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Social media sanitario: pratiche e benefici

Set 4, 2020 | Esperienza del paziente

Il social media sanitario è diventato per strutture e professionisti sanitari una risorsa essenziale.
Basti pensare a quanto tutt’oggi gli utenti consultino blog, forum, canali social, etc per ricercare, approfondire e condividere informazioni riguardanti le tematiche della salute e del benessere.
Ma per strutture ambulatoriali e professionisti del settore sanitario affrontare la sfida dei social media non è così semplice: occorre fornire contenuti informativi accurati, esser tempestivi, sviluppare un dialogo attivo con i pazienti, rispettare norme e regolamenti settoriali, etc.
Ma da dove cominciare?
Approfondiamo insieme i benefici dell’uso dei social media nel settore della sanità e le molteplici pratiche per ottimizzare la crescita della tua organizzazione ambulatoriale anche attraverso i social media.

  1. Benefici per ambulatori e professionisti
    1a) Sviluppare maggiore consapevolezza
    1b) Migliorare la relazione con i pazienti
    1c) Analizzare i tuoi competitor e migliorare la qualità dell’organizzazione
    1d)Accrescere le competenze del tuo team
  2. Pratiche da adottare
    2a) Educare e condividere contenuti di valore
    2b) Ascoltare i pazienti per migliorarne la relazione
    2c) Privacy e normativa pubblicitaria

Social media sanitario: i benefici per ambulatori e professionisti

1a) Sviluppare maggiore consapevolezza

Forse il più grande vantaggio dei social media in ambito sanitario è l’opportunità per le strutture e professionisti sanitari di utilizzare tali canali per sensibilizzare gli utenti sulle tematiche della salute e del benessere e fornire loro informazioni affidabili sulle proprie pratiche ambulatoriali, sulle prestazioni erogabili, sugli stili di vita da adottare, etc. Ad esempio, mediante i social media le strutture possono: fornire aggiornamenti sulle nuove tecnologie, presentare nuovi professionisti/collaboratori, sviluppare un proprio patrimonio di conoscenza (supporti informativi su patologie, attività medico sanitarie, etc), fornire informazioni sulle modalità d’accesso, etc.
Rendendo immediatamente disponibili le loro competenze e conoscenze, le organizzazioni sanitarie ed ambulatoriali sviluppano un percorso d’ottimizzazione della salute e del benessere, forniscono ai pazienti mirate misure preventive e li supportano nell’identificazione e nella scelta delle pratiche e delle terapie a loro più idonee.

1b) Migliorare la relazione con i pazienti

Con i social media è più immediato e semplice costruire un dialogo costante ed attivo con gli utenti/pazienti e alimentare relazioni positive e dirette. I social media in ambito sanitario permettono ai pazienti di dialogare con strutture ed operatori in tempo reale, avere un consulto medico via smartphone, prenotare un appuntamento online, ricevere aggiornamenti sulle terapie prescritte, etc.
In tal modo si rafforza la fiducia tra pazienti ed operatori, si migliora il patient’s journey e la patient’s satisfaction.

1c) Analizzare i tuoi competitor e migliorare la qualità dell’organizzazione

Un’altra modalità efficace con cui operatori e strutture ambulatoriali possono utilizzare i social media è dedicare del tempo alla valutazione dei concorrenti per avere un’idea dei servizi che offrono e della soddisfazione dei pazienti.
Attraverso l’analisi dei concorrenti, strutture e professionisti sanitari possono acquisire consapevolezza delle loro pratiche, valutare la possibilità di implementare servizi medico-sanitari aggiuntivi, ottimizzare la crescita e la formazione professionale dei loro operatori (i canali social permettono a medici ed operatori di condividere le loro esperienze, collaborare, discutere di idee nonchè di approcci pertinenti alle loro professionalità) e migliorare la conoscenza dei pazienti con un ascolto attivo e diretto.

1d) Accrescere le competenze del tuo team

I social media rappresentano un canale efficace per medici ed operatori, sia per espandere la loro conoscenza che per ampliare la loro rete professionale.
Medici ed operatori, infatti, mediante i social media possono condividere terapie, pratiche, esperienze, etc e lavorare collettivamente alla ricerca di migliori percorsi di cura.
Un percorso collaborativo ed empatico attraverso cui migliorare la cura del paziente e rendere più efficace e di valore l’intero processo ambulatoriale.

Social media sanitario: le pratiche da adottare

2a) Educare e condividere contenuti di valore

Per condurre il paziente ad una relazione a lungo termine è necessario che le strutture ambulatoriali forniscano regolarmente contenuti di valore con cui educare, informare ed indirizzare i pazienti a scelte più consapevoli.
Così facendo le strutture possono istituirsi come fonte di valore attendibile supportando i pazienti a riconoscere le informazioni di qualità dalle fake news che molto spesso li traggano in inganno a danno della loro salute.

2b) Ascoltare i pazienti per migliorarne la relazione

L’ ascolto attivo dei pazienti ti permette di capire ciò che i pazienti pensano della tua organizzazione, dei tuoi servizi, delle tue pratiche, della concorrenza, etc e di monitorare come il tuo target sta rispondendo alle problematiche di salute emergenti.
La struttura deve, quindi, sviluppare una strategia di comunicazione reattiva: capace di rispondere in modo rapido ed efficace alle richieste degli utenti e alle loro recensioni, sia positive che negative.
Dimostrando un dialogo ed un riscontro costante, infatti, potrai sviluppare la strategia più efficace per aver maggior controllo sulla tua immagine, dar valore ai tuoi pazienti ed ottimizzare la tua organizzazione ambulatoriale.

2c) Privacy e normativa pubblicitaria

Una delle sfide dei social media nel settore sanitario è tutelare il diritto all’immagine dei pazienti o degli operatori sanitari, qualora ad esempio si proceda con la pubblicazione di immagini, dati sensibili o informazioni personali degli stessi. Si profila in primo luogo una possibile violazione del diritto all’immagine, nonché del loro diritto alla privacy; dunque, è indispensabile richiedere il consenso dell’interessato previa pubblicazione o riproduzione dei contenuti d’interesse.
Ma in questo scenario occorre anche tener in considerazione la normativa in merito alla pubblicità sanitaria (approfondisci la normativa con questo blog post dedicato), che sancisce che il messaggio veicolato da un ente sanitario dovrà garantire ai pazienti il diritto a ricevere una corretta informazione, garantire la sicurezza del trattamento sanitario e consentire la “libera e consapevole determinazione del paziente”.
Ossia, la comunicazione fornita da un ente dovrà essere: veritiera, corretta e completa tale da garantire al paziente il diritto ad una scelta libera e consapevole; priva di elementi promozionali e suggestivi e tale da garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari.

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