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La specialistica ambulatoriale può avere vari gradi di complessità organizzativa.

Dal piccolo studio medico al più grande poliambulatorio, diventa assolutamente necessario disporre di una dimensione organizzativa e gestionale con cui supportare la pianificazione e l’erogazione dei servizi offerti, massimizzare le risorse coinvolte ed assicurare i necessari livelli di efficacia ed efficienza.

Ma cosa occorre fare per ottimizzare l’azione organizzativa e gestionale di una struttura sanitaria sviluppando un processo di servizio flessibile ed integrato?

Prima di soffermarci sulle possibili procedure e sugli interventi attuabili in una organizzazione ambulatoriale, approfondiamo e definiamo l’ambito dei servizi di specialistica ambulatoriale e in quali attività si articola.

La specialistica ambulatoriale è l’insieme di prestazioni terapeutiche, riabilitative e di diagnostica strumentale e di laboratorio erogate da medici specialisti e professionisti sanitari che operano in ambulatori pubblici, privati o accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). (Qui ulteriori approfondimenti del Ministero della Salute sulla specialistica ambulatoriale.)

La specialistica ambulatoriale si articola in:

> attività diagnostica:

•  strumentale: effettuata attraverso apparecchiature, con o senza uso di radiazioni (RX, TAC, RM, scintigrafia, ecografia, ECG, EEG, gastroscopia, colonscopia, artroscopia, audiometria, ecc.)

•  laboratorio: Chimica clinica; Microbiologia; Virologia; Anatomia e istologia patologica; Genetica; Immunoematologia

> attività clinica:

•  visite specialistiche: prima visita, visita a completamento della prima, visita di controllo, visita multidisciplinare.

•  attività terapeutica: radioterapia, medicazione, sutura, iniezione, infiltrazione, incisione, attività chirurgica, dialisi, trattamento odontoiatrico, applicazione apparecchio gessato, psicoterapia, ecc.

•  riabilitazione: terapia educazionale, training disturbi cognitivi, rieducazione motoria, rieducazione l linguaggio, rieducazione cardiorespiratoria, ecc.

Le strutture di specialistica ambulatoriale, tra l’altro, possono essere mono specialistiche o polispecialistiche condizionando il grado di complessità organizzativa, il coordinamento delle risorse e la gestione dei processi erogativi. Quest’ultimi, infatti, devono essere costruiti sulla base delle esigenze delle singole branche specialistiche determinando quindi una diversità nelle attività implementabili ed una maggiore complessità nei centri polispecialistici, ove sono molteplici le attività da coordinare sia per erogare efficacemente le prestazioni medico sanitarie che per riscontrare con efficienza la domanda di salute.

E allora come strutturare un processo d’erogazione efficace ed efficiente?

Digitalizzazione ed automatizzazione dei processi di specialistica ambulatoriale

La digitalizzazione e l’automatizzazione dei processi sanitari si rilevano come i maggiori supporti del processo organizzativo e rappresentano la migliore strategia per generare innovazione e cambiamento nelle procedure e nelle attività di una struttura di specialistica ambulatoriale.

Sia la digitalizzazione che l’automatizzazione, infatti, riducono i vincoli spaziali e temporali di una organizzazione e sono determinanti nel processo di ri-organizzazione, di una struttura di specialistica ambulatoriale, per:

 •  Semplifciare il processo e garantirne l’efficienza

integrando ogni fase del processo d’erogazione (dalla prenotazione, alla visita e sino all’esecuzione dell’attività di diagnosi o terapia) si può determinare un significativo incremento della produttività e dell’efficienza organizzativa per mezzo di un’integrazione efficace delle singole attività ambulatoriali e dell’intero processo di servizio.

•  Gestire i dati amministrativi e sanitari in modo flessibile e sicuro

Tali sistemi si rilevano indispensabili nel raccogliere, gestire, elaborare e rendere accessibili l’abbondanza di dati che si rendono disponibili sia internamente che esternamente alle strutture, garantendo adeguati standard di sicurezza sia per il paziente che per l’organizzazione. Basti pensare alla cartella clinica elettronica, un elemento fondamentale nell’evoluzione organizzativa, dati i suoi molteplici vantaggi: gestione condivisa dei dati clinici dei pazienti, integrità e sicurezza nella conservazione, riduzione dei costi di stampa e gestione, facilità d’accesso per ogni addetto, etc. Approfondisci come utilizzare efficacemente la cartella clinica in ambulatorio!

•  Sviluppare una comunicazione bidirezionale

Tali processi ottimizzano la collaborazione tra gli addetti dell’organizzazione, rafforzano il legame tra organizzazione ambulatoriale e paziente, migliorando la comunicazione bidirezionale e assicurando al paziente una esperienza di servizio efficiente e completa prima, durante, e dopo l’erogazione ambulatoriale.

Questi sono fattori fondamentali per il cambiamento ed il rinnovamento organizzativo di una struttura di specialistica ambulatoriale attuabili con più semplicità ed immediatezza mediante soluzioni software integrate, come i software per la specialistica ambulatoriale Doctor Manager, con cui è possibile gestire ed ottimizzare l’efficienza organizzativa di ambulatori e poliambulatori, supportare l’intera organizzazione nelle diverse attività del processo e assicurare una migliore esperienza di servizio ai pazienti e all’intera organizzazione ambulatoriale.

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